

Licenziato a 59 anni con NASPI: a che età posso andare in pensione?
NASpI e Pensione Anticipata 2026: Requisiti e Finestra 3 Mesi
Guida alla pensione anticipata 2026 con 42 anni e 10 mesi di contributi. Come usare la NASpI come scivolo e calcolare la finestra mobile di 3 mesi. Di G. Cubeddu.
NORMATIVE DELLO STATO
Cubeddu G.Mario
12/26/20254 min read
C’era una volta il lavoratore
Chiamiamolo Luca che a 59 anni si è visto recapitare la fatidica letterina: «La sua collaborazione non è più necessaria».
Due anni di NASPI, pensava, almeno il tempo di arrivare alla fatidica “finestra” della pensione anticipata.
Ma il Grillo Parlante dell’INPS gli sussurrava all’orecchio: «Attento, ragazzo mio: la NASPI è un’automobile, la pensione è l’aeroplano. Quando decolli, devi lasciare l’auto al suolo».
Cosa succede davvero quando, licenziato a 59 anni, percepisco la NASPI per 24 mesi: raggiungo i 42 anni e 10 mesi di contributi mentre la sto ancora incassando; decollo automaticamente in pensione anticipata o devo fare qualcosa?
No, non parte nulla da solo. Il mese successivo al raggiungimento dei 42 anni e 10 mesi (41 e 10 per le donne) entra in vigore la cosiddetta “finestra di attesa” di 3 mesi. Durante questi tre mesi puoi continuare a prendere la NASPI, ma SE e SOLO SE non presenti domanda di pensione anticipata. Il giorno dopo la fine dei 3 mesi, se chiedi la pensione, la NASPI si spegne di default; se non chiedi nulla, la NASPI prosegue fino alla sua scadenza naturale, ma resti fermo al palo: nessuna pensione erogata.
E se invece maturo i requisiti per la pensione di vecchiaia (67 anni) mentre sto ancora riscuotendo la NASPI?
Stesso finale della storia: appena compi 67 anni (o 20 anni di contributi + 71 anni di età se “senior” ante-Fornero) l’INPS considera il requisito “conquistato”. La NASPI si interrompe dal giorno successivo al compimento dell’età o al raggiungimento del requisito contributivo, anche se non hai mai fatto domanda di pensione. Il diritto alla disoccupazione decade perché sei tecnicamente “pensionabile”.
Posso dire “No, grazie” alla pensione anticipata appena spuntano i 42 anni e 10 mesi e continuare a prendere la NASPI fino in fondo?
Sì, è lecito: la legge non ti obbliga a chiedere la pensione. Finché non presenti domanda, l’INPS ti continua a pagare la NASPI (entro i 24 mesi massimi). Però ricordati che i contributi figurativi della NASPI valgono per l’importo futuro della pensione, non per anticiparne la decorrenza: se aspetti ancora, l’età anagrafica cresce, l’importo mensile potrebbe aumentare, ma perdi “mesi-pensione” che non ti verranno mai retribuiti retroattivamente.
Esistono scorciatoie consentite (APE sociale, quota 41 precoci) mentre sono in NASPI?
Se trovo un mini-lavoro (o apro P.IVA) mentre prendo la NASPI, posso sommare contributi e saltare prima sulla pensione?
APE sociale – devi avere almeno 63 anni e 5 mesi + 30 anni di contributi e reddito familiare sotto la soglia ISEE; la NASPI si interrompe appena parte l’APE.
Quota 41 “precoci” – almeno 41 anni di versamenti e almeno 12 mesi effettivi prima dei 19 anni; vale la regola dei 3 mesi di finestra; la NASPI può riempire il gap se non hai altri redditi.
Per tutte le altre forme di anticipo normale, la NASPI si ferma alla prima rata utile della pensione.
Attenzione: se il nuovo lavoro è dipendente la NASPI si sospende; se è autonomo puoi chiedere l’anticipo unico a saldo, ma non cumuli due ammortizzatori. I contributi versati sul nuovo impiego ovviamente si sommano al montante, quindi potresti raggiungere i 42/10 prima, ma la NASPI sparirebbe non appena tocchi il requisito.
Quanto vale, in termini di futura pensione, il periodo in cui sto sulla NASPI?
Ogni mese di indennità ti accredita contributi “figurativi” pari alla retribuzione media degli ultimi 4 anni, ma calcolati al 75 % (con tetto € 1.562,82 lordi 2025). Servono per l’importo, NON per anticipare l’età. Quindi: utile a far crescere l’assegno, inutile a far partire prima la pensione.
È vero che, se vengo licenziato proprio nei 3 mesi di “finestra” già aperta, la NASPI mi arriva fino al giorno prima della pensione?
Esatto: è la favola più felice. Se l’azienda ti licenzia (o chiude) mentre sei già in possesso dei requisiti e stai aspettando i 3 mesi di attesa, puoi chiedere la NASPI e l’INPS la erogherà fino al giorno prima della decorrenza della pensione anticipata. È l’unico caso in cui i due ammortizzatori si toccano senza divorziare.
L’APE sociale è un’anticipazione “d’ufficio” pagata dall’INPS e finanziata dallo Stato. Se ne fai domanda mentre sei ancora percettore di NASPI, la disoccupazione cessa immediatamente e l’importo dell’APE sociale (fino al 100 % della futura pensione) ti viene erogato finché non raggiungi i 67 anni. Il periodo NASPI precedente non viene “recuperato” né rivalutato: è acqua passata.
Cosa cambia se durante la NASPI maturo anche i requisiti per l’APE sociale?
Quanto perdo in euro se rinuncio alla pensione anticipata appena spuntano i 42 anni e 10 mesi e aspetto i due anni di NASPI?
Facciamo due conti con i valori 2025. Supponiamo una pensione anticipata di 1.400 € lordi al mese. Se la chiedi subito la percepisci per 24 mesi in più: 1.400 × 24 = 33.600 €. Se aspetti, l’importo cresce grazie a ulteriori contributi (figurativi NASPI + eventuale nuovo lavoro) e all’adeguamento perequativo: può salire del 3-4 % annuo, ma recuperi solo l’incremento, non i 24 mesi “perduti”. In sintesi: aspettare conviene solo se l’aumento supera i 33.600 € di montante, cosa rara sotto i 62-63 anni.
Cosa devo fare praticamente quando la finestra dei 3 mesi è scaduta e voglio finalmente partire?
Prenota patronato o CAF con almeno 45 giorni di anticipo sulla finestra.
Porta: ultimo CUD, modello NASPI rilasciato dall’INPS, documento di identità, eventuale contratto di lavoro accessorio.
Il patronato invia la domanda di pensione anticipata via telematico; l’INPS ha 90 giorni per liquidare la prima rata.
Dal giorno dopo la decorrenza la NASPI si spegne in automatico; se per errore ti arriva ancora, l’INPS la recupera con compensazione sulla pensione.
Se hai rate NASPI “avanzate” percepite dopo la decorrenza, puoi chiederne la sospensione immediata per evitare la trattenuta.
FONTI UFFICIALI
INPS – Circolare n. 48/2024; INPS – Messaggio n. 5047/2023; Patronato INAS-CISL 2024.