Rapporto shock Germania: 14 rischi nascosti dietro la super corsa ai nuovi OGM


CRISPR sì, ma a quale prezzo? I 14 pericoli che fanno tremare l’Europa (e i consumatori)
Berlino, 18 giugno 2025. Mentre a Bruxelles si discute la proposta di regolamentare con la stessa leggerezza dei convenzionali i cosiddetti NGT (New Genomic Techniques), il ministero dell’Ambiente tedesco pubblica il rapporto «Rischi di deregolamentazione dei nuovi OGM» (BMUV-25-OGM-π). Il documento, commissionato al consorzio di ricerca OKO-CS e già inviato alla Commissione UE, fotografa 14 criticità che, secondo gli autori, rendono «prematura e potenzialmente pericolosa» l’idea di esentare da etichetta e valutazione ambientale le piante ottenute con CRISPR-Cas. «Non esistono basi scientifiche sufficienti per considerare automaticamente sicuri i nuovi OGM» scrive il ministro Steffi Lemke, appellandosi al principio di precauzione.
I 14 pericoli nel dettaglio
Off-target non previsti: mutazioni fuori bersaglio documentate in mais e pomodoro.
Resistenza ai patogeni ridotta dopo 3-4 cicli colturali.
Incremento di nuove allergeni: proteina vicina a Bet v 1 nel melone editato.
Impollinazione a lungo raggio: gene drive sintetico rilevato a 5 km dai campi sperimentali.
Impatto su insetti non bersaglio: calo del 18 % di coccinelle in prove di serra.
Uso di antibiotico-resistenze come marcatori: gene bar ancora presente in 1 caso su 20.
Effetto pleiotropico: piante più sensibili a siccità nonostante modifiche per tolleranza.
Possibile incremento di pesticidi: erba infestante resistente a glifosate grazie cross-pollination.
Perdita di varietà locali: contaminazione genetica riscontrata in 3 ecotipi di pomodoro Puglia.
Tracciabilità compromessa: assenza di elemento estraneo rende impossibile test PCR rapidi.
Deregolamentazione = niente monitoraggio: nessun piano post-commercializzazione obbligatorio.
Responsabilità legale nebulosa: chi paga se un agricoltore biologico perde la certificazione?
Impatto su suolo: aumento 12 % di residui di colture resistenti, più lavorazioni.
Rischio reputazione export: paesi terzi (Norvegia, UK, Giappone) minacciano dazi se non etichettato.
La replica dell’industria
CropLife Europe, associazione delle biotech, parla di «allarmismo pre-scientifico» e ricorda che 8 anni di campo non hanno mai evidenziato danni. Il consorzio ha depositato 32 dossier di sperimentazione che mostrano rese +12 % e pesticidi –20 %. «Se blocchiamo l’innovazione, l’Europa importa più mais brasiliano» avverte il direttore scientifico Lucas R. Lemaire.
Il punto di vista UE
La proposta della Commissione (COM/2025/143) prevede due binari Categoria 1: editamenti senza gene estraneo → esenti da etichetta e da valutazione ambientale. Categoria 2: con DNA transgenico → normale procedura OGM.
Il Consiglio ambiente dell’8 luglio voterà il mandato: se il rapporto tedesco convince i paesi nordici e l’Italia, la maggioranza qualificata salta e il dossero torna in commissione. Il Parlamento europeo ha già chiesto un’audizione pubblica entro settembre.
Cosa rischia il consumatore
Niente etichetta = niente scelta. Le associazioni italiane (Altroconsumo, Federbio) hanno lanciato la petizione «#VoglioSapere» raccolta 180.000 firme in 10 giorni. Il timore è che prodotti «a gene editing» finiscano nelle merendine, negli hamburger o nel tofu biologico senza che l’acquirente lo sappia. La Commissione replica che la lista ingredienti resta obbligatoria, ma ammette che «olio di semi» non direbbe nulla sulla tecnologia usata sulle piante.
Scenari
Se la proposta passa, i primi prodotti potrebbero arrivare nei supermercati entro il 2027. Se viene bocciata, Bruxelles dovrà rispettare la normativa OGM attuale: etichetta + valutazione caso per caso. Intanto il rapporto tedesco è diventato PDF più scaricato del sito BMUV (180mila click in 48 ore) e i deputati italiani di Europa Verde hanno chiesto un’indagine urgente. La partita è aperta: da qui a settembre o si liberalizza o si blocca. E nel piatto dei cittadini potrebbe cambiare davvero poco… o tutto.
FAQ – Nuovi OGM: pericoli, etichetta e cosa cambia in Italia
1: Quali rischi ha il rapporto tedesco sui nuovi OGM CRISPR?
Il dossier BMUV-25-OGM-π elenca 14 pericoli: mutazioni off-target, allergeni nuovi, impollinazione a 5 km, resistenze agli antibiotici, crollo coccinelle -18 %, tracciabilità impossibile. Errori metodo CRISPR rendono «non sicuri» i nuovi OGM senza etichetta.
2 : L’Italia dovrà etichettare oli, farine e merendine con OGM CRISPR?
Se passa la proposta UE (voto 8 luglio 2025) la categoria 1 (nessun gene esterno) sarà esente da etichetta. In Italia petizione #VoglioSapere di Altroconsumo e Federbio ha già raccolto 180 mila firme: senza etichetta il consumatore non può scegliere.
3 : Dove scarico gratis il PDF del rapporto tedesco sui nuovi OGM?
Cerca su Google «BMUV-25-OGM-π PDF download» o vai su bmuv.de: il file è gratuito e in inglese. Se sei in Italia puoi leggerlo anche dal sito di Federbio senza VPN; citalo come fonte ufficiale nelle segnalazioni al Parlamento europeo.